Presentazione del libro “Mariem Hassan: io sono Saharaui” di Gianluca Diana

Domenica 28 LUGLIO – CASTIGLIONE DEL LAGO

ore 17.30 – Palazzo della Corgna – ingresso libero

 

Mariem Hassan - Libro«Voz del Sahara»: questo è l’iconografico soprannome con cui Mariem Hassan è internazionalmente nota. Io sono saharaui ne è la biografia illustrata: un’appassionante storia al femminile che racconta di musica e resistenza civile. In queste pagine la vita della cantante scorre parallela alle sue canzoni e alla storia del popolo del deserto. Le atmosfere auliche e spensierate dell’infanzia nomade, la giovinezza vissuta e stretta tra l’occupazione marocchina del Sahara Occidentale e poi l’esilio, i campi profughi in Algeria e la Spagna, gli amori, la famiglia, i figli, i primi dischi a suo nome e la fama internazionale. E sempre, sempre, come stella polare la lotta per l’indipendenza del popolo saharaui.
Eppure, provate a sentirla, la sua musica. A vederla, qui. La gioia, la potenza del «blues del deserto», dell’haul di Mariem vi stupirà. Perché la musica saharaui è una meravigliosa miscela di suoni tradizionali, Blues e mille altri rivoli della grande famiglia afroamericana. E della musica del deserto, del Sahara, possiede gli spazi: di carattere fortissimo ed aperta a storie altre. Come Mariem. Mariem stella dei principali festival di world music al mondo, dalla Finlandia all’Australia. Mariem che a quindici anni rifiuta un matrimonio combinato. Mariem capace di rendere contemporaneo l’haul, trasmettendone bellezza e groove a qualsiasi latitudine. Mariem che rivendica il diritto di scegliere di indossare la melfa. Mariem capace di parlare di un popolo senza terra e di una terra senza il suo popolo, raccontando che esiste un muro lungo 2.720 chilometri che separa i saharaui, mentre danza leggiadra e canta possente e sicura. Mariem coraggiosa e capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo, accettando ogni volta nuove sfide, artistiche o personali. Mariem, insomma.

 

Io sono saharaui è parlato, illustrato, coloratissimo: una festa per gli occhi di tutti, che vive del calore, della luce, dei colori e del suono di Mariem. Dai campi profughi di Smara in Algeria ai festival di musica al di là degli Oceani o al di qua del Mediterraneo, dalla Rambla di Barcellona alla linea d’orizzonte del Sahara, è un romanzo grafico in cui è saggio perdersi. Tra i ritmi di un tebal e gli assoli di una chitarra elettrica, ci troverà la musica.

 

Gianluca Diana. Racconta storie a Roma, città in cui vive e lavora, in diverse forme e maniere: in radio (RaiRadio 3, RSI – Rete Due, Radio Rock, Radio Città Futura, Radio Città Aperta) e per la carta stampata in «Il manifesto» e «Alias». II cuore delle sue narrazioni è l’amore verso i suoni e le culture afro-americane, tanto che dal 2005 dirige una delle principali rassegne Blues d’Italia, il Mojo Station Blues Festival. Giornalista, sound designer, audio-documentarista. Adora mescolare dischi dal vivo. Con Barta Edizioni ha in ballo non 1, non 2, bensì 3 fumetti. Per ora.